piccolo corso d'acqua
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Anno dopo anno il Corno Chiaro ha "subito" dei cambiamenti. Non solo i piccoli o grandi assestamenti ciclici causati dalle proprie piene o da quelle a volte più vigorose del vicino Po, ma anche interventi traumatico per mano dell'uomo.

Le sue rive sono state spesso scambiate da discariche. Sulle sue acque o arenati tra le frasche delle rive, dopo ogni piena invernale aumentavano i contenitori di plastica di ogni tipo. La persistente incuria umana, non era però riuscita ancora ad intaccare il fascino del Corno Chiaro. Anche se, un fattaccio perpetrato da qualcuno nell'aprile del 2000 aveva creato un precedente allarmante: in una delle zone più belle avevano scaricato dei fanghi industriali residuati di fonderia direttamente nell'acqua!

Il risultato fu che il Sindaco di Lauriano emise un'ordinanza di divieto di accesso e l'A.R.P.A. di Grugliasco (TO) fece collocare i fanghi rimasti in un grosso cassone di ferro che rimase li in attesa di ulteriori verifiche.

 

In modo anomalo, negli ultimi dieci anni, per cause che qualcuno vuole ricondurre anche e soprattutto a cambiamenti climatici, si sono manifestate quattro piene dagli esiti disastrosi, l'ultima (ottobre 2000) addirittura sconvolgente, come si vedrà dalle immagini a seguire.Le piene cicliche e i loro cambiamenti sono sicuramente di beneficio a ecosistemi come il Corno Chiaro, riducendo i pericoli di eutrofia, un po come gli incendi che favoriscono nuovi germogli ringiovanendo i boschi.

La fotografia qui a lato, ad esempio è di uno scorcio del Corno Chiaro fotografato nel 1974, mentre sotto si vede lo stesso scorcio e un altro tratto come erano il giorno della piena tragica del settembre 1994.

banco di sabbia

piena e alluvione

tracimazione

 

Quella piena, con un'acqua che aveva superato di oltre due metri il livello normale, aveva cambiato radicalmente l'ultimo tratto del Corno Chiaro, dove c'era, come ho descritto più indietro uno degli ambienti più belli e ricchi di vegetazione.

L'acqua del Po irrompendo in modo violento aveva allargato ed eroso l'alveo fino a farlo diventare una grande e lunga lanca facendo perdere la cintura di vegetazione palustre spontanea che aveva caratterizzato da molti anni quel particolare tratto. Probabilmente anche da questo trauma il Corno Chiaro si sarebbe sollevato. Ma gli eventi decisero il contrario.

Ottobre 2000 due piene a distanza di una settimana. E, due giorni prima, il cassone con i fanghi inquinanti era ancora lì in zona a rischio di esondazione. Pare che i fanghi siano stati rimossi qualche ora prima del "patatrac" mentre il cassone, lasciato sul posto, ora riposa semidistrutto cinquecento metri più a valle (vedi freccia), sbarrando il corso di quel che rimane del Corno Chiaro (un paio di tonnellate di ferro trasportate dalla corrente come un fuscello... pensate alla violenza delle acque).

Una violenza talmente distruttiva da cambiare i "connotati" in modo definitivo al Corno Chiaro.

 

vegetazione distrutta

alluvione annunciata

natura ignorata

violenza delle acque

violenza del Po

ingenti danni

 

Sono sicuro che a chi si è appassionato a questo racconto/reportage sarà venuto un "groppo in gola" guardando queste immagini.

Quando sono tornato al Corno Chiaro dopo l'alluvione ho visto la parola fine messa come un sigillo a chiusura di un bellissimo periodo della mia vita e mi sono venute le lacrime agli occhi. Certamente il Corno Chiaro si riprenderà e risorgerà come l'Araba Fenice, sicuramente sarà per sempre diverso da come era stato. La natura, anche nelle manifestazioni più distruttive, ha il potere di riprendersi e di ritornare a nuova vita. Probabilmente il ciclo temporale necessario per far ritornare al Corno Chiaro un habitat stabile sarà lungo, forse venti, trent'anni sempre che non si manifesti un susseguirsi di eventi distruttivi anomali, naturali e meno naturali.

Nella tristezza degli ultimi eventi sono convinto, però, di aver vissuto dei momenti bellissimi in un ambiente unico e incredibilmente intatto.

Tornerò ancora al Corno Chiaro finchè Dio me lo consentirà perchè è, e sarà, una parte di me, come le persone che mi sono care.

 

 





http://www.marana.it/cornochiaro
ci sono altre pagine dedicate al CornoChiaro


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